220 anni e non sentirli; breve storia del "Complesso Bandistico Città di Caccamo"

220 Anni e non sentirli.

La storia del Corpo di Musica, comunemente detto “banda” di Caccamo ha inizio in piena epoca borbonica nel 1789 agli ordini del maestro Don Francesco Inguagiato, la sua funzione culturale è sempre stata di supporto per lo più ai movimenti ecclesiastici e istituzionali.

Un grosso impulso ebbe dopo l’unità d’Italia, sotto la guida illuminata del maestro Matteo Aglialoro (55 anni di direzione) quando il comune si fece carico di fornire strumenti e divise ai musici; nello spesso periodo 1892 ebbe vita la scuola municipale di banda, strumento di formazione per tantissimi ragazzi che intendevano abbracciare la pratica musicale.

Nel 1911 entra in scena il maestro Giuseppe Jannelli, dapprima come coadiutore del ormai anziano maestro Aglialoro e successivamente come titolare della direzione; il suo periodo è durato ben 40 anni.

Durante il suo mandato gli eventi storici precipitarono influenzando negativamente l’attività del corpo di musica fino allo scioglimento, complice il totalitario regime fascista.

Un timido impulso positivo avvenne nel 1935 quando il corpo musicale ottenne un significativo alloro al concorso provinciale di Palermo, ma fu costretto ancora a fermarsi per gli imminenti eventi bellici.

Nel periodo post-bellico si succedettero diverse figure alla guida del corpo musicale quali: il maestro Benedetto Albanese (mio parente diretto), il maestro Alesandro Borgesano, nativo di Polizzi Generosa, e infine il maestro emerito Luigi Ingo, richiamato a furor di popolo in città per dirigere la banda fino al 1963.

Segue un periodo confuso, dove l’amministrazione comunale priva il corpo musicale della figura del direttore, costringendolo ad arrangiarsi in virtù dell’esperienza dei più anziani.

Nuovo impulso arriva finalmente nel 1971 con la nomina del giovane maestro Francesco Sunzeri (altro mio parente) che abbinato alla diversa corrente politica instauratasi nel paese sotto l’impulso del Dottore Antonino Priolo ( mio benefattore diretto); fu durante questo periodo che i giovani più talentuosi vennero incoraggiati ad iscriversi al conservatorio, incrementando ovviamente la qualità delle esibizioni.

Nel 1975 avvenne un cambiamento radicale, con la istituzione del gruppo delle majorettes; si può affermare che in questo periodo la banda vivesse il suo maggior fulgore, testimoniato dai numerosi inviti ad esibirsi, raccolti grazie alla innovativa comparsa delle majorettes a supporto del corpo musicale.

E’ in questo periodo che il gruppo inizia una stagione concertistica di musica da camera, impreziosita dalla esibizione del maestro flautista di fama mondiale Severino Gazzelloni, nonchè del grande Tenore Giuseppe Di Stefano.

Il presente è rappresentato dalla costituzione del gruppo musicale in Associazione prendendo il nome di: “Complesso Bandistico Città di Caccamo”.

Nel 2009 anno del 220° anniversario dalla fondazione, è stata organizzata una mostra documentale e fotografica, di cui questo reportage è testimonianza.
Altro grande evento è stato il concerto in una piazza duomo gremita fino all’inverosimile, dei Carmina Burana di Carl Orff, magistralmente diretto dal maestro Antonino Scorsone.



Informazioni storiche fornite dal maestro Domenico Rizzo.

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Curiosità!
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Curiosità!
Un evento anche questo emozionante, non sono tante le bande a poter vantare 220 anni di attività.
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